Sabato, ore 21:00. Divano, coperta sulle gambe, telefono in mano. Parte la prima storia, un aperitivo sui Navigli. Poi un concerto, una tavolata con le candele, qualcuno che balla in una cucina piena di gente. Tocchi, tocchi ancora. Sono le 21:47, hai guardato quaranta storie e non ti ricordi nemmeno una faccia. Sbadigli. Fuori, a quanto pare, sono usciti tutti.
Nel reel qui sopra c'è il meme «Nessuno: / Io il sabato alle 21:», con l'orologio che avanza e le storie degli altri che scorrono sempre più veloci. Fa ridere perché è vero. Fa un po' meno ridere quando, il sabato dopo, la stessa serata si ripete identica.
Quella sensazione ha un nome
Gli psicologi la chiamano FOMO, dall'inglese fear of missing out, la paura di perdersi qualcosa e di restare tagliati fuori. Nel 2013 Andrew Przybylski e colleghi, in uno studio pubblicato su Computers in Human Behavior, l'hanno descritta come un'apprensione diffusa che gli altri stiano vivendo esperienze gratificanti da cui noi siamo assenti.
Non è una debolezza di carattere. Gli stessi autori notano che i social ci mostrano molte più possibilità di quante se ne possano vivere con il tempo che abbiamo. Ogni storia sembra una serata a cui nessuno ti ha invitato, e più ne guardi, più il divano si fa stretto.
Gli altri escono meno di quanto credi
C'è anche una buona notizia. Nel 2017 Sebastian Deri, Shai Davidai e Thomas Gilovich hanno pubblicato sul Journal of Personality and Social Psychology una serie di 11 studi su come giudichiamo la nostra vita sociale rispetto a quella degli altri, coinvolgendo studenti universitari, clienti di un centro commerciale e partecipanti online. Il risultato tornava ogni volta. Le persone pensavano che gli altri andassero a più feste, uscissero più spesso a cena e avessero più amici di loro.
Il motivo, secondo i ricercatori, sta in chi ci viene in mente quando facciamo il confronto. Non pensiamo all'amico medio, ma a quello che è sempre in giro e che non rappresenta quasi nessuno. Le storie amplificano l'effetto, perché nessuno pubblica il proprio sabato sul divano. Quello che vedi alle 21:47 è il riassunto più fotogenico di una piccola parte delle persone che segui. Ne parliamo anche in Iperconnessi e soli.
Dalle 21:47 alle 21:48
La FOMO ti tiene fermo perché ti mette davanti un confronto, non una scelta. Ecco qualche idea per cambiare il sabato anche all'ultimo minuto.
- Chiudi le storie e chiediti cosa ti va di fare. Non cosa fanno gli altri, ma cosa faresti tu stasera. Una pizza, un film, due passi.
- Abbassa l'asticella. Non serve la serata della vita. Un'ora in pizzeria con qualcuno è già un sabato diverso.
- Resta vicino. Alle 21:48 nessuno ha voglia di attraversare la città. Un posto a dieci minuti da casa rende tutto più facile.
- Ricorda che non sei l'unico. Con buona probabilità, mentre guardi le storie, qualcuno nel tuo quartiere sta facendo la stessa cosa.
Come si fa con StayChill, anche alle 21:48
Nel reel il protagonista, alle 21:48, apre StayChill e tocca la card 🍕 Una pizza insieme. Per te funziona allo stesso modo. Scegli il mood, cioè l'attività che ti va adesso, e decidi per quanto tenerlo attivo, 1 ora, 12 ore, 24 ore o Sempre. Per una serata decisa sul momento basta un'ora, poi il mood si spegne da solo.
Sulla cartina vedi chi è vicino con lo stesso mood, la distanza indicativa e la percentuale di «Affinità», che dice quanto avete in comune. Nel video ce ne sono tre in cerca nel giro di 800 metri. Mandi un saluto, che arriva come notifica, e se l'altra persona ricambia o ti scrive vi accordate in chat. Niente swipe, solo persone con la tua stessa voglia nello stesso momento.
Se sulla card leggi «inizia tu!», vicino a te nessuno ha ancora scelto quel mood. Attivalo lo stesso, qualcuno potrebbe arrivare poco dopo. Per il sabato successivo puoi anche organizzare un'uscita di gruppo negli Eventi in zona, dove l'indirizzo lo vede solo chi accetti. Tutti i passaggi sono nella guida a StayChill.
Una pizza con persone nuove, a mente leggera
Con persone conosciute da poco scegli un posto pubblico e frequentato, come la pizzeria dietro l'angolo. Arriva e riparti per conto tuo e manda un messaggio a un amico con il nome del locale e l'ora. Sono abitudini semplici, le stesse che useresti con chiunque. E dall'app puoi sempre bloccare o segnalare un profilo.
Il prossimo sabato alle 21:48 può andare diversamente. Scegli il tuo mood e guarda chi, vicino a te, ha la stessa voglia.
Scarica StayChillOgni tanto vale la pena posare il telefono un minuto prima e diventare tu quello che esce. Sotto il reel, sul nostro profilo Instagram @staychill.app, ti chiediamo quante storie hai guardato sabato scorso. Rispondi con sincerità, noi non giudichiamo.
Fonti: Przybylski, A. K., Murayama, K., DeHaan, C. R. e Gladwell, V., Motivational, emotional, and behavioral correlates of fear of missing out, Computers in Human Behavior, 29(4), 2013, pp. 1841–1848. Deri, S., Davidai, S. e Gilovich, T., Home alone: Why people believe others' social lives are richer than their own, Journal of Personality and Social Psychology, 113(6), 2017, pp. 858–877, con la sintesi di Psychology Today (dicembre 2017). La scena del sabato sera e il protagonista del reel sono esempi narrativi inventati. I consigli pratici sono proposte della redazione, non risultati degli studi citati.