Sabato scorso, a una serata di giochi da tavolo, hai riso per ore con una persona che non conoscevi. Vi siete scambiati il numero, «così la prossima volta ci organizziamo». Adesso è giovedì. Apri la chat e scrivi «Ciao, ti andrebbe di…». Cancelli. «Ciao! Ti ricordi di me?» Cancelli anche quello. Al settimo tentativo il telefono torna in tasca e il messaggio resta lì, mai inviato.
Il reel qui sopra conta i tentativi uno per uno, fino a sette. Se ti sei riconosciuto, sei in buona compagnia. Di come la paura di disturbare ci faccia rimandare i messaggi alle persone che conosciamo da tempo abbiamo già parlato in paura di disturbare. Qui il caso è diverso. Parliamo del primo messaggio a qualcuno conosciuto da poco, quando non c'è ancora una storia comune a cui appoggiarsi.
Perché proprio quel messaggio ci blocca
Con un vecchio amico sai come scrivere. Con una persona appena conosciuta ogni parola sembra pesare il doppio. Ti chiedi se si ricorderà di te, se sembrerai troppo entusiasta, se la proposta è troppo o troppo poco. E siccome la frase perfetta non arriva, non scrivi niente.
Dietro c'è spesso una paura precisa, quella di esporsi. Mandare il primo messaggio vuol dire ammettere che ti farebbe piacere rivedere qualcuno, senza sapere se è reciproco. Una ricerca dell'Università di Mannheim, pubblicata nel 2018 sul Journal of Personality and Social Psychology da Anna Bruk, Sabine Scholl e Herbert Bless, ha studiato proprio le situazioni in cui ci si mostra vulnerabili. In sette studi le persone giudicavano i propri gesti di vulnerabilità, come chiedere aiuto o ammettere un errore, in modo più severo rispetto agli stessi gesti compiuti da altri. Gli autori lo chiamano «beautiful mess effect». Visto da fuori, quello che a noi sembra imbarazzante può assomigliare di più a un atto di coraggio.
Lo studio non parla di messaggi né di amicizie nuove, ed è giusto dirlo. Però aiuta a capire perché un semplice «ti va di rivederci?» ci sembra un salto nel vuoto, mentre se lo ricevessimo noi ci farebbe solo piacere.
Come rendere semplice il primo messaggio
Il trucco non è trovare le parole giuste. È togliere peso alle parole. Un buon primo messaggio ricorda chi sei, propone qualcosa di concreto e lascia l'altra persona libera di dire di no.
- Riparti da un dettaglio vero. Una battuta della serata, un gioco, un posto. Così l'altra persona ti colloca subito.
- Proponi qualcosa di piccolo. Un'ora, un posto, un'attività. Più la proposta è leggera, più è facile dire di sì.
- Lascia una porta aperta. «Se non riesci, nessun problema» toglie a entrambi l'ansia della risposta.
- Corto è meglio. Due righe si leggono e si risponde subito. Un paragrafo si rimanda a dopo.
Cinque primi messaggi che funzionano
- «Ciao, sono Luca della serata di giochi. Ho ancora in testa quella partita. Giovedì si rifà, ti unisci?»
- «Domenica mattina faccio un giro in bici lungo il fiume. Se ti va di venire, parto verso le dieci.»
- «Ho trovato il locale con i giochi di cui parlavamo. Proviamo sabato pomeriggio?»
- «Venerdì proiettano in piazza il film di cui parlavamo. Ci facciamo un salto?»
- «Ciao! Volevo solo dirti che è stata una bella serata. Se ricapita, conta su di me.»
Nessuno di questi è brillante, ed è proprio il punto. Si leggono in un attimo, e rispondere costa poco. Se la risposta non arriva subito, non vuol dire niente. Le persone leggono i messaggi quando possono.
Quando non sai nemmeno a chi scrivere
Tutto questo vale se un contatto ce l'hai già. Spesso però il blocco arriva prima, quando non sai nemmeno a chi scrivere. Il reel risponde proprio qui. Su StayChill non servono le parole giuste.
Scegli la card del tuo mood, per esempio 🎲 Giochi da tavolo o 🍕 Una pizza insieme, e sulla cartina vedi chi è vicino a te con la stessa voglia. Dal suo profilo, o direttamente dalla cartina, gli mandi un saluto con un tocco. Il saluto dice già quello che serve, cioè che avete voglia della stessa cosa e che ti farebbe piacere parlarne. Se l'altra persona ricambia, continuate in chat e il ghiaccio è rotto, senza che nessuno abbia scritto e cancellato sette volte. Se preferisci partire da una curiosità, sul suo profilo puoi usare «Fammi una domanda».
I profili si possono verificare con un selfie, e se qualcosa non ti convince puoi bloccare o segnalare. Tutti i passaggi sono nella guida a StayChill.
Il messaggio perfetto non esiste. Scegli un mood, guarda chi è vicino a te e manda un saluto. Al resto pensate insieme.
Scarica StayChillE tu, quanti tentativi hai fatto prima di inviare l'ultimo messaggio? Raccontalo nei commenti del reel sul profilo Instagram @staychill.app. Se sono più di sette, sappi che non sei il solo.
Fonti: Bruk, A., Scholl, S. G. e Bless, H., Beautiful mess effect: Self–other differences in evaluation of showing vulnerability, Journal of Personality and Social Psychology, 115(2), 2018, pp. 192–205 · British Psychological Society, Research Digest. La scena iniziale e i messaggi di esempio sono inventati a scopo narrativo. I consigli pratici sono proposte della redazione.