Il primo lunedì da pensionato, Paolo si è svegliato alle 6:40. Senza sveglia. Si è fatto la barba, ha messo la camicia, e solo con la mano già sulla maniglia della porta si è ricordato che non aveva nessun posto dove andare.
Questa è una storia come tante che nascono sull'app, raccontata con nomi e dettagli di fantasia. Siamo a Torino, in Borgo Po, sotto la collina.
Trentotto anni di caffè alle macchinette
Paolo ha 64 anni e ha passato quasi tutta la vita lavorativa nello stesso ufficio acquisti. Nessuno gliel'aveva mai detto chiaramente, ma i colleghi erano la sua vita sociale: il caffè delle dieci, la battuta sul Toro il lunedì, il collega che gli prestava i gialli.
La festa d'addio è stata bella. Una torta, una bici da trekking regalata da tutto il reparto, tanti «ci sentiamo, eh». Poi, come succede, non ci si è sentiti granché.
Il lavoro gli riempiva le giornate. Nessuno gli aveva detto che gli riempiva anche la rubrica.
Le prime settimane sono andate tra cantina e rubinetto che perdeva. A metà ottobre la cantina era in ordine.
E adesso?
Una solitudine che non fa rumore
Il fenomeno è tutt'altro che marginale: secondo l'ISTAT, in Italia le famiglie composte da una sola persona di 75 anni e più sono circa 2,7 milioni, il 10% di tutte le famiglie.
C'è anche un dato che fa ben sperare, e che nella storia di Paolo conta parecchio: tra gli over 75 che vivono soli, il 69,2% dice di poter contare sui vicini. Il quartiere è ancora una rete: bisogna solo agganciarsi.
Paolo non vive solo (Anna, la moglie, lavora ancora). Ma fino alle sei di sera la casa era sua. Troppo sua.
La figlia, il telefono e la card Natura
A installargli l'app è stata Chiara, la figlia, una domenica a pranzo. Mezza per scherzo.
«Papà, ti metto questa. Così trovi qualcuno che ti porta a spasso.»
«Ma quelle robe lì non sono per i ragazzini?»
«È per maggiorenni. Tu sei molto maggiorenne.»
Risate, e il telefono rimasto sul tavolo accanto al bonet. Noi di StayChill quell'obiezione la sentiamo spesso: un'app per conoscere persone sarebbe roba da ventenni. Non siamo d'accordo: quella voglia di fare qualcosa con qualcuno non va in pensione.
Il martedì dopo, annoiato, Paolo ha riaperto l'app. Ha fatto la verifica con il selfie (tre tentativi, perché teneva il telefono troppo in basso) e tra le card ha scelto quella che gli somigliava di più: Natura. Negli eventi in zona, a meno di un chilometro da casa, c'era un annuncio di una certa Rosanna: «Camminata in collina, sabato ore 9. Passo tranquillo, si arriva a Superga se abbiamo fiato. Posti: 10.»
Si è candidato. Il giovedì sera è arrivata la conferma, e con quella l'indirizzo esatto del ritrovo e la chat di gruppo.
Il sabato in cui quasi non è andato
Sabato mattina pioviccicava. Paolo era in cucina con le scarpe già allacciate e il pensiero più vecchio del mondo: ma chi me lo fa fare? Non conosceva nessuno. Sarebbe stato il più lento, o il più vecchio.
Ha guardato la chat. Rosanna aveva scritto alle 7:52: «Due gocce non ci fermano. Porto io il tè caldo.»
È uscito.
Al ritrovo erano in sei. Rosanna, 70 anni, ex maestra elementare, con l'autorità di chi ha tenuto a bada trent'anni di classi. Franco, ingegnere in pensione. Due sorelle sui cinquanta. Davide, trentadue anni, appena trasferito da Bari, che in città non conosceva nessuno.
«Tu che fai nella vita?» gli ha chiesto Davide.
«Cammino dietro a Rosanna, a quanto pare.»
Superga quel giorno non l'hanno vista. Si sono fermati a un belvedere col tè di Rosanna. Ma il sabato dopo c'erano di nuovo tutti. E quello dopo ancora.
Le amicizie da adulti nascono così: stessa ora, stesso posto, qualcuno che si ricorda di portare il tè.
Dalla camminata alla polenta
A novembre la camminata del sabato era diventata un appuntamento fisso, e la chat un posto dove giravano foto di funghi (tutti velenosi, secondo Franco). Poi una sera Franco ha scritto: «Domenica polenta da me, chi viene?»
Paolo si è ritrovato a tagliare la toma sul tavolo di uno che due mesi prima non sapeva nemmeno che esistesse.
Ed è lì che gli è venuta l'idea. La bici da trekking della festa d'addio era ancora in garage, col cartellino attaccato. Ha aperto l'app, card Uscita in bici, e ha creato il suo primo evento: «Giro lungo il Po fino al Valentino, domenica ore 10. Andatura da pensionato. Posti: 6.»
Si sono candidati in quattro. Uno era Davide.
«Adesso fai l'organizzatore?» gli ha chiesto Chiara al telefono.
«Qualcuno dovrà pur farlo.»
Cosa puoi fare in pratica
Se ti riconosci in Paolo, vale a 64 anni come a 40 (ne abbiamo parlato in perché da adulti fare amicizia è più difficile).
Cerca un appuntamento che si ripete, non un evento unico: la camminata del sabato funziona perché torna ogni settimana. E il giorno in cui non hai voglia di uscire, esci lo stesso: di solito è quello che conta.
Su StayChill scegli la card del tuo mood, da Natura a Giochi da tavolo, e vedi sulla cartina chi è vicino con la stessa voglia, con una distanza solo approssimativa. Negli Eventi in zona ti candidi a quello che ti interessa, e l'indirizzo esatto lo vedi solo quando l'organizzatore ti accetta. Le chat scadono dopo sette giorni: un modo gentile per dire «allora, quand'è che ci vediamo?». Il resto è nella guida all'uso.
Il tuo sabato mattina può ricominciare da qui. Scegli un mood, guarda chi c'è in zona e fai il primo passo.
Scarica StayChillPaolo, nel frattempo, a Superga ci è arrivato. A febbraio, col cielo pulito e le Alpi tutte in fila. Rosanna sostiene che il merito sia del tè.
Fonti: ISTAT, Condizione abitativa degli anziani – Anno 2023