Domenica sera, divano. Apri il gruppo «Quelli del liceo» e ti fermi a leggere. L'ultimo messaggio è di agosto, i gemelli di Fede in spiaggia con la didascalia «Sopravvissuti». Più su c'è un sondaggio per una cena di gennaio, due voti su nove. Più su ancora, il messaggio «stasera ci vediamo?» di tre anni fa a cui avevano risposto tutti in cinque minuti. Metti un cuore alla foto dei gemelli. Poi resti lì, col telefono in mano, a fare l'appello.
Nel reel qui sopra quell'appello è diventato una classifica. Ironica ma affettuosa, perché dietro ogni posizione c'è qualcuno a cui vogliamo bene.
- 5. Quella del padel. Ti cerca solo quando manca il quarto.
- 4. Quello che si è fidanzato. Non dice più «io», dice solo «noi».
- 3. Quella trasferita a Milano. Avvistata solo a Natale, tra il pranzo di famiglia e il treno del ritorno.
- 2. Quello del «facciamo un'altra volta». Rimanda dal 2023, con una costanza da premio.
- 1. Quello con i gemelli. Tornerà libero nel 2040. Forse.
Ridiamo perché ci riconosciamo. Ma dietro la battuta resta una domanda seria. Dove sono finiti tutti?
Perché succede (e perché nessuno ha colpa)
Dopo i trent'anni la vita cambia passo per tutti, ma non nello stesso momento. C'è chi si sposa, chi cambia città, chi diventa genitore, chi fa i turni. Ognuno entra in una fase diversa, e le amicizie che vivevano di tempo libero condiviso restano senza carburante.
Non è solo un'impressione. Il sociologo olandese Gerald Mollenhorst ha intervistato 1.007 persone tra i 18 e i 65 anni e le ha ricontattate sette anni dopo. Delle persone indicate la prima volta come confidenti o come aiuto nelle faccende pratiche, solo il 48% faceva ancora parte della loro rete, e appena il 30% aveva ancora lo stesso ruolo.
La cosa più interessante però è un'altra. In media la rete aveva più o meno le stesse dimensioni di sette anni prima. Molte persone erano uscite e altre erano entrate al loro posto. Secondo Mollenhorst conta molto il contesto, perché scegliamo gli amici tra le persone che abbiamo occasione di incrociare. L'amica trasferita a Milano, insomma, non ti ha cancellato. Incrocia altre persone, altrove.
Come tenere quelli che contano
Alcune amicizie si diradano ed è normale. Altre vale la pena difenderle, anche se cambiano forma.
- Cambia formato, non amico. Al posto della serata intera, mezz'ora di caffè vicino al suo ufficio o una passeggiata col passeggino.
- Vai tu da loro. Quello con i gemelli non riesce a uscire? Porta la pizza a casa sua.
- Inventa un rito. Il primo giovedì del mese, la telefonata della domenica. Una data fissa toglie la fatica di organizzarsi ogni volta.
- Scrivi senza aspettare il motivo perfetto. Un «mi sei venuto in mente» basta, come raccontiamo nell'articolo sulla paura di disturbare.
- Accetta le stagioni. Chi oggi sparisce tra pannolini e scatoloni spesso ricompare tra qualche anno.
Farne di nuovi non è un tradimento
Qui di solito arriva il senso di colpa, come se cercare amici nuovi volesse dire rinunciare a quelli di sempre. Non funziona così. Gli amici nuovi non prendono il posto di chi ti conosce da vent'anni. Riempiono il sabato che oggi resta vuoto.
Cambia il metodo, questo sì. A vent'anni le amicizie nascevano da sole, tra aule e cortili. Dopo i trenta le occasioni vanno create, e serve pazienza. Nell'articolo su come fare amicizia dopo i 30 trovi cosa funziona davvero, e in quello sulle ore che servono per fare un amico scopri perché non conviene arrendersi alla seconda uscita. Il trucco è partire da qualcosa da fare insieme, una pizza o un giro in bici. Così la conversazione ha un appiglio e nessuno deve dimostrare niente.
E quelli nuovi? Li trovi qui
È la domanda con cui chiude il reel. Su StayChill scegli la card del tuo mood, per esempio 🍕 Una pizza insieme o 🎲 Giochi da tavolo, e decidi per quanto tenerla attiva, da un'ora a sempre. Sulla cartina vedi chi ha la tua stessa voglia entro 20 km, con una distanza approssimata e una percentuale di Affinità. Puoi mandare un saluto dalla cartina o dal profilo, oppure usare «Fammi una domanda», e poi continuare in chat.
Se preferisci il gruppo, negli Eventi in zona organizzi una serata o ti candidi a quelle vicino a te, e l'indirizzo lo vede solo chi viene accettato dall'organizzatore. I profili si verificano con un selfie, e chi si comporta male si blocca e si segnala.
Gli amici di sempre restano nel cuore. Il sabato sera però non deve restare vuoto. Trova chi ha voglia delle tue stesse cose, vicino a te.
Scarica StayChillNel reel ti abbiamo chiesto quale sei. Scrivi il tuo numero nei commenti su Instagram, dove ci trovi come @staychill.app, e tagga l'amico che si è riconosciuto. Quello con i gemelli risponderà con calma. Nel 2040.
Fonti: «Half Of Your Friends Lost In Seven Years, Social Network Study Finds», ScienceDaily, 27 maggio 2009, sintesi dello studio di Gerald Mollenhorst diffusa da NWO, l'organizzazione olandese per la ricerca scientifica. Fede, il gruppo del liceo e gli amici della classifica sono esempi narrativi inventati.